Ricordando la GMG

Appunti di viaggio di Roberta Leone

07/09/2005

Da Assisi a Colonia, la GMG dei cantori del Coro “Giovani verso Assisi”, che ha animato la celebrazione di Italyani. Insieme a loro, i volontari del Sacro Convento, che hanno portato la Croce di San Damiano: le emozioni, i ricordi, le voci...


Vengono da ogni parte d'Italia nel segno del servizio: sono i giovani, membri del coro “Giovani verso Assisi” e volontari del Sacro Convento, che ad Assisi seguono e sostengono le attività dei Frati Minori Conventuali nella Basilica di S. Francesco e che quest'anno hanno partecipato alla GMG di Colonia animando, fra le altre celebrazioni, la veglia di preghiera con i giovani italiani presieduta dal cardinal Ruini al Rhein Energie Stadium il 17 agosto .

“Credo che come esperienza spirituale – ci dice padre Antonello Fanelli, del Centro Nazionale di Pastorale Giovanile e Vocazionale dei Frati Conventuali e responsabile dei Volontari del Sacro Convento – Colonia sia stata un'occasione importante di crescita per i nostri giovani, per il fatto di essere stati insieme, per aver vissuto un momento di fraternità e di maggiore conoscenza dell'altro, di profonda comunione con la Chiesa universale. Molto bello aver incontrato il Papa. Di questa esperienza sottolineerei in modo particolare la dimensione fraterna - che collima con quella della vita francescana – nell'incontro non solo con gli altri giovani, ma anche con le famiglie che ci hanno accolto ed offerto la loro casa, la loro quotidianità. In ultimo, trovo che sia stata una grande opportunità di arricchimento il vivere come pellegrini il cammino verso Marienfeld, e come pellegrini, nello spirito di “Giovani verso Assisi” , il ritornare prima nella terra di Francesco e poi ciascuno alla propria realtà”.

Nato dall'esperienza che ogni anno, da venticinque anni, a novembre conduce ad Assisi giovani provenienti da tutta l'Italia, il Coro di “Giovani verso Assisi” riflette e trasmette, nel canto, la ricchezza della fraternità che nasce dall'incontro con gli altri giovani che condividono il cammino francescano. Roberto e Monica, coristi sposati da otto anni, ci parlano della loro esperienza a Colonia: “Indubbiamente il giorno che abbiamo animato la celebrazione allo stadio è stato molto toccante: vedere tutti quei giovani riuniti lì per il Signore è stato bello, bello vedere la Croce passare fra la gente, vedere la gioia di sui volti del cardinale Ruini e del Vescovo di Colonia. Mi è piaciuto poter vivere un momento spirituale in uno stadio: l'offerta dei doni dell'oro, dell'incenso e della mirra è stato un momento forte. Molto belle le catechesi vissute a Remscheid, in particolare quella del vescovo di Nazareth, che ha portato il suo messaggio dalla Terra Santa: essere anche lì, poter portare il nostro canto, il canto di Assisi è stato importante. Sono contento di aver aiutato quei giovani a pregare.

R icordo la gioia di poter vedere il papa, seppur da lontano, la veglia con lui, le sue parole, l'invito a rimettere il Signore al centro della nostra vita. Della Messa conclusiva ricordo una bellissima immagine, quella dei ragazzi che cercavano con ansia i sacerdoti che distribuivano L'Eucarestia: vederli correre dietro al Signore per riceverlo, mentre spesso sembra quasi una routine, è stato toccante. E poi, ricordo la gioia, la comunione tra di noi, portate in giro con il canto dentro gli autobus, i treni, alle famiglie che ci ospitavano: penso che abbiamo lasciato un segno importante. Nell'ospitalità di queste famiglie, nella loro accoglienza, abbiamo sperimentato come il Signore ti fa sentire a casa ovunque, ti fa comprendere e vivere uno spirito comune anche quando si prega in altre lingue. In ultimo, vivere da sposi quest'esperienza, viverla con freschezza, è stato molto bello: un momento importante per noi, una di quelle pietre miliari di coppia che ti rimangono, che rafforzano il richiamo ad essere testimoni, anche come coppia“ .

Insieme ai coristi, ha partecipato all'esperienza tedesca anche una delegazione di Volontari del Sacro Convento, che ha portato, in un'emozionante processione tra le migliaia di presenti, la Croce di San Damiano - segno del cammino dei giovani italiani - verso il palco allestito all'interno del Rhein Stadium, dove, nel cuore della celebrazione, la croce è stata consegnata ai giovani tedeschi. Liviana, 30 anni, volontaria: “Questa GMG è stata un'esperienza bellissima: nonostante la fatica ed alcuni piccoli disagi, senza dubbio la rifarei. Anche aver portato la Croce di San Damiano ha avuto valore per la mia esperienza. Fino a poco prima della processione che ci ha portato nel mezzo dello stadio non mi sembrava che questo differisse molto dal servizio che sempre, come volontaria, sono chiamata ad offrire ad Assisi; ma guardandomi intorno, vedendo le migliaia di giovani che rappresentavo, e guardando la Croce che noi giovani francescani conosciamo così bene, ho avvertito ad un tratto l'importanza di quel gesto di comunione. Ecco cosa porto via dall'esperienza della GMG: la condivisione, anche della fatica, la comune crescita spirituale e la convinzione sempre più forte che è importante l'attenzione della Chiesa per la crescita dei giovani. Spero di poter essere a Sidney, per la prossima GMG”.

Roberta Leone

Iil gruppo del coro di Assisi con i volontari (Foto di Liviana Zanghirella)